L'Archivio Apostolico Vaticano, precedentemente noto come Archivio Segreto Vaticano, funge da deposito centrale per documenti e materiali relativi alla Santa Sede. Situato nella Città del Vaticano, questo archivio ospita una vasta collezione di atti promulgati dalla Santa Sede, insieme ad altri documenti correlati. Fondato da Papa Paolo V all'inizio del XVII secolo, l'archivio fu inizialmente chiamato Archivum Secretum Apostolicum Vaticanum.
Mentre il termine “secretum” potrebbe assomigliare alla parola segreto, è derivato dal latino "secernere", che significa “separare o riservare”. In quanto tale, il termine indica che questa collezione era distinta dagli altri archivi e riservata al Papa e ai funzionari autorizzati. Questa designazione enfatizzava la natura unica e privata dell'archivio, rendendolo accessibile esclusivamente al pontefice e ai suoi incaricati.
Per secoli, l'archivio è stato comunemente indicato come “Archivio Segreto Vaticano” o “Archivio Segreto Apostolico Vaticano”. Tuttavia, il 22 ottobre 2019, Papa Francesco ha emesso una Lettera Apostolica intitolata “L'esperienza storica”, che ha ripristinato il nome originale dell'istituzione, l'Archivio Apostolico Vaticano. Questo cambiamento riflette un impegno per l'accuratezza storica e la natura in evoluzione dell'accessibilità e dell'uso dell'archivio.
Gli Archivi Apostolici Vaticani sono di proprietà del Papa in quanto sovrano della Città del Vaticano e trasferiscono a ogni nuovo Papa. Storicamente, l'accesso agli archivi era altamente ristretto e limitato a pochi individui selezionati. Tuttavia, negli ultimi anni, questa politica è cambiata, consentendo l'ingresso a studiosi e ricercatori qualificati in condizioni rigorose, con limitazioni su quali documenti possono esaminare.
Papa Francesco ha rinominato gli archivi “Archivi Apostolici Vaticani” nel 2019 per dissipare i fraintendimenti legati alla parola “segreto”. Il termine originale intendeva riflettere la natura privata della collezione come appartenente al Papa, non per implicare nulla di nascosto, segreto o misterioso.
Sergio Pagano, divenuto prefetto degli archivi nel 2005, ha notato le sfide nell'aprire completamente gli archivi a causa delle loro dimensioni e della difficoltà nel preparare i documenti per l'accesso agli storici. Ha osservato che l'interesse nell'accedere agli archivi spesso diminuisce una volta che i documenti diventano disponibili, suggerendo che la domanda è a volte più una questione di curiosità che di seria ricerca accademica.
Pagano ha anche affrontato la riluttanza a rilasciare documenti relativi a Pio XII, interpretando questa pressione come un tentativo di screditare la Chiesa Cattolica. Ha notato che i documenti dagli archivi vaticani vengono generalmente rilasciati solo dopo 75 anni, sebbene il Papa abbia l'autorità di autorizzarne il rilascio prima. Questa politica indica che potrebbe volerci una notevole quantità di tempo prima che vengano divulgate ulteriori informazioni su certi aspetti della storia della Chiesa. Poiché la Chiesa opera con l'autonomia di una nazione sovrana, mantiene l'esclusiva discrezione in queste materie.
No, l'Archivio Segreto Vaticano non è aperto al pubblico; l'accesso è strettamente limitato a studiosi qualificati. Nelle sale di studio sono ammessi fino a 60 ricercatori al giorno.
No, per visitare l'Archivio Segreto Vaticano non sono necessari biglietti, ma è necessario richiedere l'autorizzazione. L'accesso agli archivi è altamente limitato e concesso principalmente a studiosi e ricercatori per specifici scopi accademici.
Per richiedere l'accesso all'Archivio Segreto Vaticano è necessario presentare una proposta di ricerca dettagliata che delinei lo scopo e la portata dello studio e l'accreditamento da parte di un'istituzione riconosciuta o di un'autorità accademica. Questi documenti devono essere presentati alla Prefettura dell'Archivio Segreto Vaticano e l'approvazione viene concessa in base alla rilevanza della ricerca rispetto al patrimonio dell'Archivio e alle credenziali accademiche. Si noti che l'accesso è generalmente concesso per un periodo specifico e solo per scopi di ricerca definiti.
The Vatican Secret Archives are located within Vatican City, specifically inside the Vatican Apostolic Palace. The archives are adjacent to St. Peter's Basilica and the Vatican Library.
La differenza principale tra la Biblioteca Vaticana e l'Archivio Segreto Vaticano è che la Biblioteca Vaticana funge da biblioteca di ricerca più ampia, mentre l'Archivio Segreto Vaticano è più specializzato e si concentra sulla storia della Chiesa e del Papa.
No, la Biblioteca Vaticana non è generalmente aperta al pubblico.